sabato 21 febbraio 2009

PD: non ci siamo proprio


Si continua a navigare a vista, è questa l'impressione di quello che sta accadendo oggi a Roma. Franceschini sarà il prossimo segretario con percentuali bulgare.
Ma non è questo a preoccuparmi ma proprio l'intervento del prossimo segretario a tempo (o a ore): non ci sono ancora obiettivi e linee politiche continua il ma-anchismo e le idee nette sono un miraggio (trovate l'intervento di Franceschini e calcolate quante volte si continua ad usare il "ma anche").

Nessuna novità sotto il sole, ed era proprio quello che mi immaginavo. Prevedo per le prossime elezione un'ecatombe.

Scusate ma in questo partito non ci credo più (e difficilmente lo rivoterò)

8 commenti:

Skeight ha detto...

Sì, gli apparati non hanno avuto coraggio, o forse si stanno facendo i conti in tasca per decidere come mantenere il posto nei mesi ed anni a venire. Ma così facendo rischiano di andare verso il suicidio collettivo.

Leftorium, il blog Riformista ha detto...

Pietro su Kilombo hai messo il link della foto a Bettini al posto del link al tuo articolo. Per il resto siamo arrivati alla stessa conclusione.

PS, già che ci sono... dopo ti link nella mia blog Roll. :-)

Ciao

Pietro_d ha detto...

grazie per la segnalazione... link corretto e contraccambio anche io! :) (anche se visto il momento la faccina dovrebbe essere questa :( )

Dario ha detto...

Scoraggiato ed amareggiato anche io. Ma a differenza tua non vedo altre alternative che rimanere dentro e battermi per il cambiamento. Non critico la tua scelta... Lungi da me. Esprimo solo rammarico

Casa della Sinistra ha detto...

ATTENZIONE LUNEDI'

http://sinistradelfia.blogspot.com/2008/02/la-musica-cambiera-con-un-colpo.html

SPERO IN UN TUO CONRIBUTO

pdpoli ha detto...

Siamo in crisi e questo è chiaro. Ma io voglio ostinarmi a pensare che questo partito può cambiare.
Nelle riflessioni fatte in questi giorni ho capito che il motivo principale per cui questo partito è così ingessato tra apparati e diatribie di poche che si ripercuotono nelle scelte di molti la colpa più grande ce l'abbiamo noi giovani. Abbiamo creduto in un nuovo progetto, che coinvolgesse le future generazioni ma non abbiamo fatto nulla per essere coinvolti. Io dico che è il momento di cercare noi, in qualità di maggiori azionisti di questo partito la nuova classe dirigente. Confido nella candidatura di qualche giovane amministratore sensibile alle nostre problematiche non solo nelle parole "MA ANCHE" nei fatti. E' ora di prenderci le nostre responsabilità. E' ora di metterci la faccia anche noi, in tutte le occasioni in cui potremo confrontarci con i meno giovani in tutte le situazioni in cui le scelte di un partito influiranno anche sulle scelte della nostra generazione.

piccola nota: Pietro, io capisco la tua amarezza nei confronti del PD (è anche la mia). Ma noi che abbiamo a cuore il fatto di governare il Paese, come pensiamo di poterlo fare, se non in un partito che è multitematico(di pietro parla di giustizia e basta, le sinistre ancora si preoccupano di pensioni e di PA senza fare una autocritica sul fatto che spesso i costi di quelle categorie si ripercuotono sui minori investimenti per il welfare giovanile)e che ha vocazione maggioritaria? ripeto, la delusione è tanta, ma le alternative no. e a questo PD io vedo una sola alternativa....purtroppo il PdL

Pietro_d ha detto...

@ Carlo e/o Vincenzo: io mi sono scocciato, ed ho capito una cosa. Se vogliamo che il PD abbia un futuro è da augurarsi una sconfitta senza precedenti alle Europee... solo allora il nostro lavoro di rinnovamento avrà un senso...
è una cosa che non avrei mai pensato ma per un turno il non voto può solo aiutare a far capire che una classe dirigente deve affrontarsi sui programmi, sull'idea di partito e non puntare a seggiole. Per fortuna le Europee non daranno grossi problemi di governo... mi dispiace solo per le amministrative della mia provincia... dove però il nostro candidato non è naturalmente nemmeno dei migliori....

p.s. io non voterò Di Pietro... al momento non voterò proprio...

Anonimo ha detto...

Il Partito democratico è una sigla senza senso. Nella trasmissione tv di Bruno Vespa, Porta a Porta:La Bindi e Parisi hanno fatto ridere l'Italia.Insieme non sono stati in grado di spiegare perchè Veltroni è arrivato così presto a capolinea?Mentre Berlusconi continua a vincere.Il PD non ha regole,tutti parlano,D'Alema,Bersani,Fassino,Gentiloni,Parisi....recitano a soggetto.L'elettore del centrosinistra non ha più motivo votare PD,va verso DI Pietro che riesce a fare opposizione.L'onorevole Di Pietro sta dando lezione come si fa politica a chi per 60anni come gli ex comunisti hanno solo preso stipendi dallo Stato senza lavorare.In Puglia Emiliano segretario regionale del PD è stato costretto a formare una segreteria di componenti ex comunisti? questo è cambiamento, rinnovamento?Mi vergogno di essere un elettore del PD: FRanco