sabato 5 gennaio 2008

Lettera a Mille è una voce

Pubblico una lettera che ho appena inviato alla redazione Mille è una Voce, giornale della lista civica Progetto Comune sulla questione della nomina del Difensore Civico di Castellaneta.

In caso di risposta del movimento civico, pubblicherò il tutto sul mio blog.

Chiunque vorrà esprimere un commento potrà farlo o fra i commenti (in maniera il più possibile sintetica ed evitando l'anonimato). Chi vorrà farlo in maniera più completa potrà farlo mandandomi un file testuale all'indirizzo: pietro.dambrosio@gmail.com

Pubblicherò tutto ciò che non riterrò offensivo e nel secondo caso solo testi di chi si firmerà.

Cara redazione,
tornare a Castellaneta ed assistere ad un consiglio comunale dai toni tragicomici non è da alcuni anni più una novità. Purtroppo in continuità con l’amministrazione Nicolotti, questa maggioranza sin dalla sua formazione pre-ballottaggio è risultata unita più dal “rancore” nei confronti del leader avversario che da un progetto per lo sviluppo del nostro paese.
Le vostre liti non appassionano, ma preoccupano, perchè si ripercuotono sulla nostra città, che continua a sprofondare.
Non si capisce però il perché di questo polverone alzato da voi stessi sulla sconfitta nell’ultimo seduta consigliare incentrato sulla nomina del Difensore Civico. Proprio su questo fatto si possono trovare molte contraddizioni rispetto ai temi sollevati dalla vostra lista durante la scorsa campagna elettorale.
Ma Progetto Comune non doveva essere la Rivoluzione Copernicana intenta a stravolgere il modo di far politica a Castellaneta? Non dovevate essere quelli che puntavano alla centralità dell’interesse dei cittadini attraverso la politica partecipata, rispetto all’interesse del politico o di gruppo politico?
Occhi estranei alla vita di palazzo hanno invece notato, in questi primi mesi, esattamente l’opposto: la lista di Progetto Comune ha cercato di occupare più seggiole possibili all’interno dell’Amministrazione (due assessorati e poi i tentativi falliti sulla Presidenza del Consiglio e infine sul Difensore Civico). Qualcuno obietterà che per migliorare la politica bisogna per forza di cosa farlo da posti di potere. Ha ragione, ma solo in parte, visto che per esempio deve spiegare se il Difensore Civico può essere definito come carica di tipo politico. Forse bisognerebbe spiegare ai Castellanetani che questo ha quale compito quello di difendere il cittadino dalle (possibili) “angherie” dell’Amministrazione, e che proprio per tale motivo deve essere il più possibile lontano dalla segreterie di partito (di maggioranza e d’opposizione).
Come può essere il nome da voi proposto (consigliere comunale fino a pochissimi mesi fa e tuttora attivista della vostra lista) una persona con tali requisiti? Sia ben chiaro qui non si sta mettendo all’indice le qualità dell’uomo Miccoli ma si sta parlando di Etica!
Non so a voi, ma in questo caso sembra esser tornati alla Prima Repubblica e alle lottizzazioni di poltrone che in tanti ancor oggi denunciano con rabbia (basta leggere il libro La Casta o passare dal blog di Beppe Grillo).
Mi chiedo se non sarebbe stato meglio ammettere l’errore sulla modalità con cui si è affrontata questa situazione, iniziare a pubblicizzare meglio il ruolo e la reale importanza di questa figura e invece di invitarlo a farsi da parte, augurargli semplicemente di fare un ottimo lavoro?

Vi ringrazio per lo spazio

Pietro D’Ambrosio


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