giovedì 24 aprile 2008

25 aprile

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Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.
(Primo Levi dal Corriere della Sera, 8 maggio 1974).

Come ogni anno arriva il 25 aprile data che dovrebbe rappresentare la Liberazione da ogni fascismo. Dovrebbe, perché in molti fanno finta di non ricordare o voglion fan dimenticare ciò che è successo nel segno del peggior revisionismo. Dovrebbe perché molti si vergognano di questa data. In realtà questa festa è la festa degli Italiani, perché senza il 25 aprile questa nostra bella nazione sarebbe ancora una terra senza libertà.

n.b. Grazie ai Bovisiani per l'ottimo manifesto che da oggi campeggia nei due campus della Bovisa del Politecnico di Milano.


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2 commenti:

macondo83 ha detto...

Bellissimo post. Ho visto che, come me, sei un "terrone" emigrato a Milano, tra l'altro. Se ti va ti invito a partecipare a un'iniziativa politica molto innovativa, ovvero un circolo del PD totalmente online.
www.pdobama.net

Ti aspetto!

Davide

klochov ha detto...

Rileggere oggi quelle parole di Primo Levi fa venire i brividi e pensare a quanto sia vicino il rischio di una nuova deriva fascista nel nostro paese. Speriamo bene...