martedì 8 aprile 2008

Io voto fuorisede

Ricevo e pubblico:

Petizione per il voto ai fuorisede

A: Ai futuri parlamentari italiani

Al Presidente della Repubblica Italiana
Al futuro Presidente del Consiglio dei Ministri
Ai futuri Parlamentari italiani

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Così recita l'art 3 della nostra Costituzione. Eppure, a nostro avviso, le attuali norme che regolano l'esercizio del diritto di voto non consentono l'effettiva partecipazione, di tutti, di cui parla il testo costituzionale.
Siamo un gruppo di studenti fuori sede che vorrebbero rientrare a casa per votare il 13 e 14 aprile, ma non possono, per questioni logistiche ed economiche. Come noi, non rientreranno molti altri, giovani e non, che lavorano e studiano in regioni diverse dalla loro, pur conservando la residenza nella loro città d'origine. Non eserciteranno quindi quello che è un loro diritto, e un “dovere civico”, come sancito dalla nostra Costituzione.
In Italia sono 250.535 gli studenti attualmente iscritti in Università di regioni diverse dalla loro.
L'81% dei ragazzi lucani studia in un'altra regione, così come il 71% dei valdostani, il 58% dei molisani, il 46% dei trentini e altoatesini, il 33% dei pugliesi, il 33% dei calabresi.
In totale: il 19,52% di tutti gli studenti universitari studia fuori dalla propria regione (fonte: Miur, aa 2007/2008, http://anagrafe.miur.it).
I numeri sono impressionanti, nonostante riguardino solo il mondo universitario (purtroppo non abbiamo trovato dati riguardo gli studenti italiani all'estero e le persone che si trovano per lavoro fuori dalla propria regione, ma questa petizione riguarda anche loro, poiché probabilmente dovranno affrontare i nostri stessi problemi per recarsi a votare).
250.535 persone che hanno difficoltà oggettive ad esercitare il proprio diritto di voto non possono essere ignorate.
Le agevolazioni previste per rientrare a casa per votare, come lo sconto sui biglietti ferroviari regionali, sono inadeguate ai tempi moderni e solo parzialmente utilizzabili, perché di fatto applicabili solo ai viaggi di breve raggio.
Noi chiediamo che venga fatto di più per rendere effettivo il diritto di voto di tutti.
Chiediamo quindi, ai futuri componenti del Parlamento italiano, di migliorare la legge elettorale e aumentare le possibilità di voto di tutti gli elettori, introducendo ad esempio il voto per delega o il voto per corrispondenza. Queste modalità sono da tempo utilizzate con successo in moltissimi altri Paesi dell'Unione europea (Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Svezia, Irlanda, Lituania, Slovacchia, Danimarca, Belgio, Finlandia), sono efficienti e poco dispendiose, e sono inoltre importanti per garantire il diritto di voto agli elettori con disabilità (fonte: http://www.radicali.it/download/doc/votodisabili.doc).
Con questa petizione chiediamo ai parlamentari italiani che procedure analoghe, così semplici e con così pochi oneri per le casse pubbliche, vengano adottate al più presto anche in Italia per garantire l'effettivo diritto di voto a tutti i cittadini, anche se temporaneamente distanti da casa.
Chiediamo inoltre a tutti i cittadini italiani di sostenerci, aderendo a questa petizione.

Si fa un gran parlare di affluenza alle urne, di partecipazione dei giovani.
Noi vogliamo partecipare. E lo vogliamo fare con lo strumento principale che la nostra democrazia ci offre: il voto.
Vi chiediamo di darcene la possibilità.

sabato 5 aprile 2008

Rottameremo il petrolio


LE NOSTRE SFIDE AMBIENTALI IN LOMBARDIA

Rottamiamo il petrolio, Raccogliamo la sfida dell’efficienza energetica, agganciamo le nostre imprese alla nuova rivoluzione energetica, riduciamo la bolletta energetica delle persone, rendendo più efficienti le nostre case e promuovendo il consumo intelligente; rispettiamo gli obiettivi europei, usando i pannelli solari e le altre fonti rinnovabili.
Rifiuti 10 e lode, Raggiungiamo in tutta la Regione il 65% di raccolta differenziata, riduciamo la produzione dei rifiuti e adottiamo le migliori tecnologie di smaltimento e recupero.
Eco-creativi, Sosteniamo imprese giovanili e associazioni nella diffusione di modelli di consumo più moderni, allargando l’accessibilità e la fruibilità dei beni più che il loro possesso.
Un patto per la salute e il territorio, per minimizzare i consumi di suolo, riqualificare le aree urbane, migliorare l’accessibilità, ricompensare il territorio con la cura e la ricostruzione del paesaggio e del verde.
Pollici verdi, Investiamo sui “fondamentali” della Lombardia, rilanciamo la rete dei nostri parchi, fiumi e laghi, costruendo occasioni di dialogo positivo tra aree rurali e città, promuovendo economia locale sostenibile.
Muoversi nella giusta direzione, Diamo priorità ed efficienza al trasporto pubblico, premiamo chi ci libera delle auto, costruendo un sistema ferroviario regionale efficiente, ampliando le alternative all’auto nelle aree urbane, progettando insieme alle imprese soluzioni per ridurre l’uso dell’auto per andare al lavoro, diffondiamo la banda larga e il telelavoro.
Il paese dei campanelli, Restituiamo spazi urbani a ciclisti e pedoni, realizzando aree pedonali, piste e parcheggi per le bici, aree a velocità limitata, integrazione tra bici e mezzo pubblico.
A pieni polmoni, Garantiamo aria pulita per tutti, rafforzando tutti gli interventi nel campo dell’innovazione industriale, del rinnovo degli edifici, della gestione sostenibile dell’energia, dei rifiuti e della mobilità.
Federalismo e fiscalità ambientale, Rafforziamoli a favore del lavoro e delle imprese ambientalmente innovative, finalizzando incentivi, tasse e tariffe locali che già esistono all’obiettivo di disincentivare comportamenti scorretti e di premiare quelli virtuosi.


p.s. intanto la nascita del circolo universitario del PD milanese è andata alla grande...

ecco un video della serata...

venerdì 4 aprile 2008

E poi dicono che votare è un diritto!

In un altro post mi lamentavo del fatto che fuorisede per studio o per lavoro non avessero gli stessi diritti di altri (i residenti all'estero) per quanto riguarda il voto.

Ieri, intanto, ho fatto i biglietti per tornare a casa a votare. A questo punto, vi chiederete quanto lo Stato ci aiuti per poter esplicare un nostro sacrosanto diritto. Premetto che il viaggio in questione è un Milano C.le-Bari C.le andata + ritorno (come prevede il sistema di agevolazione FS). Premetto anche che utilizzerò un treno categoria Eurostar Italia (anche perché non voglio saltar delle lezioni universitarie importanti e non voglio sorbirmi i classici ritardi di oltre 2 ore a viaggio dei treni categoria Intercity e sopratutto Espresso, che su 2 giorni totali di permanenza, compreso il viaggio, mi sembra davvero troppo).
Allora il viaggio in totale (andata + ritorno con sconti vari) è costato 62,30 €. Il prezzo è comprensivo però di sconto al 60% per elezioni (il 60% è riferito su treno categoria Espresso) e bonus/rimborso di 30,50 € che Trenitalia mi ha restituito per ritardi (consueti) dovuti a miei precedenti viaggi...

Ora però voglio sapere da queste grandi menti come uno studente fuorisede che già di suo sostiene (o fa sostenere ai suoi genitori) può minimamente affrontare una tale spesa se non è mosso da un reale sentimento civico... Non sarebbe più conveniente far votare per corrispondenza o trasferire momentaneamente il seggio di appartenenza?


Intanto ieri la prima del circolo Universitario del PD è andata benissimo... tanta gente e tantissime facce mai viste...

p.s. la foto è di un treno che scampò ad una tragedia qualche anno fa nei pressi della mia città natale!

giovedì 3 aprile 2008

PD_Università + varie

Oggi (finalmente visto che doveva nascere il mercoledì prima di Pasqua) nasce a Milano il circolo tematico PD_Università, che raccoglierà docenti, ricercatori e studenti delle università milanesi. Un bel momento per parlare della nostra università e del progetto che abbiamo sull'Istruzione e sulla Ricerca italiana. Il tutto in base alle ottime cose dette sul programma (per fortuna le ultime dichiarazioni attribuite a Veltroni sembrano essere false) e al manifesto redatto in questi giorni da docenti, ricercatori e studenti.

Ci incontreremo a Milano in via Pergolesi, 15 alle ore 20 per un aperitivo e alle 21 per nascita del circolo.
(Per maggiori info clicca sull'immagine)


Varie

  • Qualcuno (Veltroni!!!) dica ad alcuni candidati di pensare prima di parlare e di evitare di fare facili gaffe. Non possiamo far passare il PD per quello che non è perché in giro ci sono troppe iene pronte a tutto pur di evitare di restare fuori dal parlamento o di fare una magrissima figura! Il PD siamo NOI elettori, volontari, ecc. che ogni giorno facciamo del nostro meglio per pubblicizzare il partito e per convincere qualche indeciso... evitate di farci perdere quel poco che stiamo conquistando in questi giorni (in cui fra l'altro la gente si dimostra molta attenta al nostro NUOVO).
  • Lunedì 7 alle ore 9 il circolo PD_Università sarà co-organizzatore di un'interessante iniziativa in cui si parlerà del Programma del PD in merito ad Ambiente ed Energia. Il tutto si terrà presso la Base B, locale accanto la Triennale Bovisa (via Lambruschini, via La Masa), a cui parteciperanno Matteo Colaninno, Pasquale Pistorio, Ermete Realacci e tanti altri.

domenica 30 marzo 2008

Zapetero appoggia il PD

Alla faccia di chi diceva che il PD non è un partito Laico e di Sinistra.
Alla faccia di chi pur di racimolare qualche voto in più ci sta sparando merda.
Alla faccia di chi per colpa di qualche posto non sicuro non ha voluto continuare l'avventura di Uniti nell'Ulivo ed oggi rischia di scomparire.
Alla faccia di quei compagni che sono usciti dal partito perché non avevamo gli ideali del Socialismo Europeo ed ora si è mischiato alla Sinistra Comunista e all'ambientalismo più estremista.
Alla faccia di quelli che non hanno capito che il Riformismo in Italia si può fare solo con la convergenza delle due più importante culture (quella post-comuniste e socialdemocratica, con il cattolicesimo riformista).

Intanto tutta questa gente e i tanti qualunquisti sinistroidi con la puzza sotto il naso iniziano a perdere colpi: vedi l'ingresso nel PD del ministro Bianchi (che lascia SA) o l'appoggio del giornalista Travaglio all'Italia dei Valori (che appoggia Veltroni e nel prossimo futuro inizierà un percorso di convergenza con lo stesso PD).

Ecco cosa ha detto Caldera:

“Qualche settimana fa – ha esordito Caldera- l’Italia guardava con speranza alle elezioni spagnole. Oggi è la Spagna che guarda con speranza all’Italia e al Partito Democratico”.

Jesus Caldera ha portato a Walter Veltroni l’appoggio del primo ministro iberico Josè Luis Rodriguez Zapatero: “Porto tutto il sostegno, con il nostro cuore e le nostre possibilità, al Partito Democratico. Così mi ha chiesto Zapataro e così faccio”.

Caldera inoltre ha sottolineato come secondo lui “ci sia una grande necessità di governi progressisti in Europa” e in vista del 13 e 14 aprile ha mostrato tutto il suo ottimismo: “Sono cosciente che si può fare, come dicono Veltroni e Barack Obama”.

Il ministro spagnolo ha poi ricordato che “Italia e Spagna sono paesi alleati, membri dell’Unione Europea, con molti interessi in comune”.

“Per la Spagna, ha ancora sottolineato Caldera, è essenziale che in Italia ci sia un governo progressista che faccia avanzare l’idea di Europa sociale”.

Caldera ha poi ringraziato Veltroni e il ministro del Lavoro Cesare Damiano per l’invito alla conferenza operaia di Brescia e concludendo il suo intervento ha ribadito con forza: “Caro Walter, hai l’appoggio di Zapatero e degli spagnoli. Crediamo nel progetto del Partito Democratico. Ogni volta che una giovane di Napoli scrive in un blog un post per il progresso, l’Italia avanza. Ogni volta che un lavoratore di Milano distribuisce un volantino del Partito Democratico, l’Italia avanza. Ogni volta che una professoressa di Brescia, quando esce da scuola, decide di collaborare con il progetto di Veltroni e di Damiano, la speranza si amplia. Voglio aggiungermi a questa speranza. Viva il PD, viva un’Italia progressista. Avete il nostro appoggio”.

sabato 29 marzo 2008

La guerra è finita

non ho voglia di scrivere nulla... quindi prendo in prestito (so che non me l'ha detto il dottore di scrivere qualcosa per forza!)

Una bella canzone dei Baustelle del vecchio album:



“Vivere non è possibile”
Lasciò un biglietto inutile
Prima di respirare il gas
Prima di collegarsi al caos
Era mia amica
Era una stronza
Aveva sedici anni appena

Vagamente psichedelica
La sua t-shirt all’epoca
Prima di perdersi nel punk
Prima di perdersi nel crack
Si mise insieme ad un nazista
Conosciuto in una rissa

E nonostante le bombe vicine e la fame
Malgrado le mine
Sul foglio lasciò parole nere di vita
“La guerra è finita
Per sempre è finita
Almeno per me”

Emotivamente instabile
Viziata ed insensibile
Il professore la bollò
Ed un caramba la incastrò
Durante un furto all’Esselunga
Pianse e non le piacque affatto

E nonostante le bombe alla televisione
Malgrado le mine
La penna sputò parole nere di vita
“La guerra è finita
Per sempre è finita
Almeno per me”
E nonostante sua madre impazzita e suo padre
Malgrado Belgrado, America e Bush
Con una bic profumata
Da attrice bruciata
“La guerra è finita”
Scrisse così.

giovedì 27 marzo 2008

Berlusconi tifa Casini!

Si proprio così. In queste Elezioni e sopratutto al Senato Berlusconi e Veltroni in molte regioni faranno un tifo grandioso per i loro avversari meno pericolosi.
I sondaggi al Senato (come dice Carlop sul suo blog) sono ancora molto incerti e danno tanti-troppi scenari tutti fra loro molto diversi.

In questo clima i due leader dei partiti maggiori non possono che fare il tifo per quei "cespuglietti" che hanno qualche probabilità di entrare a Palazzo Madama.

Il porcellum infatti assegna un premi di maggioranza pari al 55% dei seggi alle coalizioni che che vinceranno nelle varie regioni (difficilmente qualcuno sorpasserà da solo tale percentuale), quindi se i cespuglietti andranno a superare la soglia dell'8% e contestualmente raggiungeranno una cifra significativa, andranno ad erodere seggi al partito concorrente arrivato nella stessa regione al secondo posto.

Quindi Silvio sicuramente tiferà UDC e Sinistra Arcobaleno in Lombardia, Veneto, Friuli, Sicilia, Puglia (ahimè), Molise, Calabria, Piemonte e Campania, mentre Walter in Emilia, Toscana e Umbria.

Per fortuna il tutto è solo sulla carta anche perché vista la notevole incertezza regnante nel nostro paese (e l'alta percentuale di indecisi) il tutto rimane abbastanza aperto. Quindi andate a votare (per il partito a voi più vicino) ma sopratutto se siete elettori del PD e abitate in una di quelle regioni evitate di mettere in pratica quanto detto sopra, visto anche che nulla è certo e che i risultati li avremo solo il 14 aprile (forse!)

Dove sono?

Ecco due bei giochini per individuare il proprio schieramento. Devo dire che in parte non mi trovo d'accordo con le metodologie utilizzate da chi ha fatto questi giochi (che tali rimangono).

Per il votometro redatto da da alcuni ricercatori dell’Università di Westminster mi posiziono inquesto modo:















Per Repubblica io sono qui:



Per voisietequi invece ero molto vicino a PS, PD e IDV .
















Commenti: per Repubblica sono progressista quanto Veltroni e più laico di Bertinotti (ma Bertinotti è laico?!?). Domanda ma con che oggettività sono stati realizzati i sondaggi?

Commento 2: è vero sono su posizioni molto Socialiste, ma il PD ha un futuro che il PS non ha...

martedì 25 marzo 2008

La settimana Sportiva

E' passata la settima santa, ma anche una di quelle settimane sportive per eccellenza.

Inizio dapprima con la grande Juventus, che con spirito eroico ha espugnato la scala del calcio del calcio italiano con uno secco 2-1 (che ci va anche stretto, nonostante le solite piangerie di Moratti e di tutti i suoi adepti). Una squadra, la Juve, che nel suo campionato da neopromossa ha guadagnato 4 punti su 6 ad entrambe le prime della classe, nonostante il tasso atletico inferiore. Inoltre ha riaperto un campionato al quale la modesta Roma già pensava di fare a meno. La qualificazione nel calcio europeo che conta è sempre più vicina, ma vincere contro l'Internazionale (sempre più in crisi) è una cosa che a noi juventini da maggiore soddisfazione (dopo i fatti di farsopoli), sopratutto contro quella che quest'anno è una formazione di altissimo livello. Per l'Inter ora la crisi si espande anche se, continua a rimanere la maggiore candidata alla vittoria dello scudetto (anche se da io io tiferò Roma nonostante i non buoni rapporti tra bianconeri e giallorossi).

La Rossa di Maranello torna finalmente sul gradino che gli spetta. La nota negativa è di Massa che dimostra di non essere un pilota da Cavallino rampante (anche e sopratutto da quando gli aiutini elettronici sono stati banditi). Non sarà forse il caso di prendere un italiano (Trulli) come seconda guida? Forza Kimi il secondo mondiale è vicino.

Infine ma non per ultimo il nuoto. L'Italia rappresenta ormai una delle potenze continentali delle specialità d'acqua (lontani gli anni in cui non ci si qualificava nemmeno!). A parte la squalifica (ingiusta) alla Pellegrini non possiamo che sorridere. 5 ori e un record del mondo che fanno sperare in vista dei giochi olimpici (n.d.r. : io boicotto!). Le nostre giovani promesse (ma anche i vecchietti) terranno in alto il tricolore (e si spera che facciano sentire anche il nostro disappunto nei confronti del governo cinese).

La settimana sportiva continuerà nei prossimi giorni con la partita della nazionale (ma quando si deciderà Donadoni a convocare Del Piero e a richiamare Chiellini ma anche Legrottaglie?!?), ma anche con e sopratutto con il ritorno del campionato (in cui verrà testato il polso del'Inter) ma anche con il ritorno delle due ruote del Moto Gp, in cui si spera una riconferma della Rossa di Borgopanigale e dell'australiano volante...

martedì 18 marzo 2008

Astensione? No grazie

Torno sul tema, ricopiando sulle pagine il commento del mio amico e collega di facoltà Vincenzo al precedente post.


Astenersi??? Da Aristotele ad oggi i più grandi filosofi europei (Gramsci compreso) hanno sempre pensato che scegliere è la cosa giusta (non avrei manco il coraggio di criticare parole di cotanta saggezza). Schierarsi! Proprio Aristotele diceva che la democrazia è il male minore per cui, piuttosto tapparsi il naso e mettere una croce al partito più vicino (o meno lontano!)

Capisco il dissenso diffuso da parte di molta gente, anche di giovani interessati ed entusiasti della politica nei confronti dell'attuale classe politica. Non scegliere (astenendosi) di fatto è il modo più facile per (non) cambiare e poi sentirsi liberi di criticare! Votare è per me sinonimo di essere responsabile, e anch'io, come Pietro, essendo fuorisede mi faccio i miei 2500 km ad elezione (n.d.r.: io ne faccio 500 in meno! ;D), ma lo faccio perchè è un mio dovere scegliere e non guardare tutti da fuori e poi giudicare. Chi ho scelto non è importante. Se in Italia fosse facile come in Spagna poter governare senza i catto-fondamentalisti alla Binetti oggi non saremmo qui a discutere, ma in Spagna d'altronde hanno seri problemi con i gruppi locali (a chi piacerebbe governare con una estrema Lega Nord??). Per cui non è oro tutto quello che luccica. Zapatero è un leader eccezionale e un riformista serio. E' riuscito a cambiare (con delle politiche economiche, che poi sono il sale della crescita e dello sviluppo, molto simili a quelle del PD, ecco perchè io dico PSOE=PD) un paese in 5 anni perchè ha governato praticamente solo, senza dover costantemente mediare con uno o con l'altro (come purtroppo ha dovuto fare il Prof. Prodi)! Zapatero è il portavoce di una politica nuova (come Obama) che spero possa essere rappresentanta in Italia da Veltroni!

ciao
vincenzo



Arrivederci a dopo le vacanze pasquali!!!