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mercoledì 29 aprile 2009

Speciale Elezioni (Europee)


Arrivano i primi nomi ufficiali delle liste che si presenteranno alle prossime europee. Fra nani e ballerine (nel vero senso della parola) quest'anno ci sarà da divertirsi. I seggi dell'Europarlamento verranno contesi da un esercito di candidati che va dalle annunciatrici televisive, ai giornalisti, agli scienziati, ai convertiti e persino ai principi. Le liste saranno piene anche di molti politici che mai potranno sedere a Strasburgo viste le tantissime incompatibilità. Come al solito loro (i nostri rappresentanti) intendono utilizzare una data per l'Europa solo per misurare la forza nazionale del proprio partito.

PDL

Sembra un concorso di bellezza (di cui non mi occuperò, visto che lo fanno tutti), più che una competizione elettorale, anche se rispetto agli annunci molte veline sono state di fatto trombate (scusate la battutaccia). Berlusca è candidato ovunque (nonostante sia incompatibile e mai si sognerà di lasciare il governo), accompagnato da La Russa (nord ovest). Nella lista compaiono vecchi e cari nomi come Mastellone da Cappaloni e Tatarella (sud), Albertini, Zanicchi (al nord ovest), Gardini (nord est) e Strano nelle Isole. Probabile che da questa lista esca il futuro presidente del parlamento europeo (Mauro).


PD

"Meglio" del previsto si potrebbe dire. Quasi assenza di incompatibili, e totale ripetizione di nomi in più circoscrizioni. Ottimi nomi quelli di Bignami, Scalfarotto (nord ovest), Serracchiani (nord est), Capacchione (Sud), Borsellino e Crocetta (isole). Da bocciare Cofferati (nord ovest), Sassoli e Sensini (raptus pidiellino al centro?!?), Cozzolino (sud). Non convincenti Berlinguer e Prodi (nostalgia nel nord est). Bene anche i riconfermati. Assenti i giovani (se conssiderano giovani i 38enni..)


IDV

Una lista a mio avviso pessima, sia per come è strutturata e sia per i nomi. Le liste nelle varie circoscrizioni sono composte dalle stesse 5-6 persone: Di Pietro (candidatura incompatibile), Vattimo (in Europa mi hanno insegnato che serveno più tecnici), De Magistris, Alfano (entrambi sputtanati) e un certo Vulpia. Poi una serie di altra gente. Si mostra evidente come gli obiettivi della lista sono prendere il maggior numero di voti possibile con i nomi e poi cooptare la persona giusta giocando sugli incastri dei candidati multipli. Alla faccia del referendum 3 che lo stesso Di Pietro ha firmato. Anche qui ci sono le Tonino Angels...


Lega Nord

Bossi ovunque, quel gran bel personaggio di Borghezio (nord ovest, centro). Si punta a bucare il nord e ad avere il traino Bossi. Particolarità è la presenza al sud di candidati "terroni". Con che faccio dico io...


UDC

Non ho trovato le liste ufficiali, ma i candidati si sanno. Al nord c'è il sig. Emanuele di Savoia , proprio quello che aveva chiesto i dati allo Stato Italiani non si sa bene con quale diritto, (siamo repubblicani non esistono principi in Italia), ma anche il convertito Allam. Al centro ci dovrebbe essere anche il fondamentalista Casini (del movimento per la vita). Aspetto notizie per complatare queste righe!

Le prossime liste combattono per superare lo sbarramen
to del 4%.


Sinistra e Libertà

Niente di nuovo, Vendola si candida come altri. Vendola )e mi dispiace perché da governatore della mia regione sta facendo un egregio lavoro) copia (male) Berlusconi. Una presa in giro che da pugliese non posso accettare. Il mio governatore avrebbe fatto meglio a rimanere a Bari! Lista che sembrava esser partita con il piede giusto e che poi ha deluso...


Rifondazione - Comunisti Italiani

Molte personalità in campo: Margherita Hack (nord ovest e isole), Menapace (nord est) e i soliti Diliberto (nord est e centro), Agnoletto (nord ovest e sud) e Giuliani (nord ovest). Liste coerenti con l'elettorato dei partiti in gioco (va dato atto di questo).


Bonino - Pannella

Ottime liste. Anche loro però cadono nel tranello di inserire i propri incompatibili. Difficilmente riusciranno ad eleggere qualcuno nonostante abbiano avuto in questi anni gli europarlamentari più attivi.

edit1: il post è stato pubblicato sulla home page del sito del Partito Democratico

edit2: inserito il commento per la lista Sinistra e Libertà

venerdì 23 novembre 2007

Savoia risarciteci


Vi propongo un articolo sfizioso della Gazzetta del Mezzogiorno che si riferisce ad un piccolo paese del Potentino.
I cittadini di Salvia non hanno tutti i torti... così come per una volta il creatore del Porcellum ha tutto il mio sostegno nella campagna per ricacciare questi "poveracci".

Comune potentino ai Savoia: «risarciteci»
La valutazione da parte di Savoia di Lucania che dovette cambiar nome nel 1879, come riparazione dopo l’attentato al Re. I Savoia hanno appena presentato richiesta di risarcimento allo Stato italiano
SAVOIA DI LUCANIA (POTENZA) - Il comitato “Pro Salvia” sta valutando se sia “legalmente perseguibile” chiedere a Casa Savoia un risarcimento “per averci fatto portare dal 1879 un nome di cui non siamo nè fieri nè orgogliosi”, in riferimento al nome del paese, che era, appunto Salvia, e che fu cambiato in Savoia di Lucania (Potenza) nel 1879, come atto di riparazione dopo l’attentato al Re d’Italia, Umberto I, mentre era in visita a Napoli. L'ipotesi del risarcimento è valutata dal comitato dopo che, nei giorni scorsi, i discendenti di Casa Savoia hanno manifestato l’intenzione di chiedere all’Italia un risarcimento milionario per l’esilio patito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Umberto primo fu ferito il 17 novembre 1878 dall’anarchico Giovanni Passannante, originario di Salvia: l’uomo, condannato a morte, si vide commutata la pena in ergastolo, scontato in condizioni disumane. Nello scorso mese di maggio, dopo giorni di forti polemiche, i resti di Passannante sono stati trasferiti dal Museo criminologico di Roma a Savoia di Lucania e sono stati tumulati, con grande discrezione. Il comitato ha detto che nel nome di Savoia di Lucania vi è stata e vi è “ingerenza, mortificazione e oppressione di un’identità” e ha ribadito la necessità di un referendum per tornare al nome di Salvia.


il cannocchiale