sabato 2 giugno 2012

Anticastellanetano

Mi tolgo subito il dente e anticipo i più: mi autodenuncio sono anticastellanetano (per come intendono la castellanetanità molti di voi). 

La precisazione fra parentesi è d'obbligo, perché praticamente non ho una grande considerazione dei miei concittadini (non di tutti altra precisazione d'obbligo) cosa che è ben diversa dall'odiare un paese una città nella quale sono nato e cresciuto e chissà...
Cosa significa amare? Nascondere lo sporco sotto un tappeto o evidenziarlo, farlo emergere per evitare che rimanga li e si moltiplichi? Io penso alla seconda, dire la verità non nascondersi dietro al perbenismo imperante, il tutto senza trincerarsi dietro la faccia lavata dell'ipocrisia, la stessa di chi di persona ti riempie di complimenti e girato l'angolo inizia con gli insulti. 


Essere per me anticastellanetano vuol dire non apprezzare chi si svende per un suo personale interesse, dimenticando ad esempio l'interesse generale, il "noi" della comunità. Ma non solo vuol dire essere liberi di criticare liberamente un concittadino (che sbaglia o che semplicemente non piace) e poter invidiare (e si spera copiare) un forestiero perché riesce meglio di "noi" in qualcosa. Vuol dire odiare la logica del favore e del consociativismo imperante. 

Essere anticastellanetano vuol dire non limitari a semplice tifo ottuso, che "noi" siamo meglio di altri perché siamo "noi", più degno del campanilismo medioevale che degli anni 2000...

Anticastellanetano vuol dire essere fuori dal proprio comune e avere il coraggio di dire che alcune cose non vanno, che basterebbe copiare altri che già hanno risolto la cosa, ma alla fine essere etichettato come milanese, romano, bolognese, etc... che disprezzano le proprie origini (stranamente, spesso chi fa questa analisi non conosce nemmeno qualche retroscena della storia del proprio paese).

Ecco per tutto questo, io sono anticastellanetano e fiero di esserlo!

p.s.1: se qualcuno si sentirà chiamato in causa, sarà solo semplice "coda di paglia".
p.s.2: in questo post non si parla di politica alla castellanetana. se qualcuno si sente chiamato in causa veda il primo p.s.

5 commenti:

Agostino Palmisano ha detto...

Dear Peter,
come è logico di anticastellanetani ce ne sono parecchi per il semplice fatto che da noi appartenenza ad una comunità e tifo politico sono praticamente la stessa cosa. Il tuo secondo ps è meritorio che vuole sfuggire al provincialismo ma, ahimè, per confrontarsi bisogna trovare un compromesso e quindi: come fai a confrontarsi su di un piano generale quando parliamo di un paese che è divenuto quasi un eccezione nazionale? Credo che da noi Berlusconi sarebbe ancora accolto in trionfo e si beccherebbe pure l'ovazione se dicesse, mentendo come al solito,di aver comprato casa a castellaneta. Mi sento un pò lampedusano, lo ammetto.
Vedi? Anche io che finisco con la politica, è proprio una nostra forma mentis, credo. Comunque sia, per chiudere, da noi essere pro e anti sono la stessa cosa, e tutto il resto è dabbenaggine.

Anonimo ha detto...

Gentile Sig. Pietro,

sono preoccupato per lei. Spero si sia trattato solo di un un po' febbre del sabato sera.

si riguardi e buona domenica

Pietro_d ha detto...

il problema è che da noi tutto è tifo... ;)

Anonimo ha detto...

Infatti. E lei che fa l'ultras a difesa di una parte sola! Prenda le distanze dalle curve, da tutte le curve. Ce la può fare! Vedrà che sarà una persona migliore.

riino ha detto...

hai azzeccato i post scriptum. qualcuno si è sentito toccato.