mercoledì 31 agosto 2011

Calciomercato Juve: rimandati a settembre (l'11)

Un calciomercato con tante promesse quasi a copiare le promesse elettorali Berlusconiane. A parte Pirlo mancano 2 top player e sopratutto mancano dei centrali difesa affidabili. Tanta quantità... ma la qualità?
Rispetto allo scorso anno la squadra sembra aver fatto un passo avanti, ma preferirei dare un primo giudizio dopo averli visti giocare.
Intanto speriamo che nelle prossime ore qualche bidonazzo succhia stipendio (che meriterebbe di esser messo a pane acqua, altro che mobbing) venga ceduto all'estero dove il calciomercato è ancora in fermento. 

Ed ora in attesa della prima uscita in occasione dell'8 settembre (inaugurazione stadio) e sopratutto della prima (seconda) del campionato Marotta non può che essere rimandato...

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lunedì 29 agosto 2011

Quanto fumo

Chi si aspettava proposte di cambiamento, ieri, ha soltanto ascoltato parole, molto belle e nient'altro. Ho aspettato fino alla fine in cerca di qualche e/o fatti concreti per la città, ma niente. 
Probabilmente la mia formazione "tecnica" non permette di comprendere a pieno le discussioni sui "massimi sistemi", ma la delusione è stata davvero tanta, una occasione persa per dire ad una città quello che si vorrebbe fare.
Solo due momenti mi hanno svegliato dal torpore, entrambi firmati dal primo cittadino di San Giorgio. Il primo quando ha accennato all'esperienza negativa di governo dalla quale proveniva la sua cittadina dovuta ad una amministrazione del tutto eterogenea (centro-destra-sinistra) e il secondo quando ha indicato nella "Castellaneta che fu" (un decennio fa) l'esempio...
Alla fine anche il primo cittadino della città jonica la pensa in fondo come me. Le coalizioni devono per prima cosa essere molto omogenee anche a livello cittadino (cosa che non sembra esserci nella coalizione Destra-Sinistra "Pattista", dove si stanno mettendo insieme vendoliani e ex aennini alemanniani) per avere solide fondamenta. Non so poi quanto sia stato apprezzato dagli organizzatori poi l'ultimo commento, anche se c'è da dire che oggi bisognerebbe anche andare "oltre"...
Infine un'ultima correzione a chi dice di voler svecchiare a tutti i costi. Ieri sera si è parlato del rinnovamento venuto da Milano e da Pisapia.... ebbene, voglio ricordare che il sindaco neo eletto meneghino ha ben 62 anni e non è nemmeno un novizio della politica visto che è stato parlamentare per ben due legislature.

nota a margine: non mi piace l'uso strumentale di altri fatti ad uso e consumo elettoralistico...

lunedì 22 agosto 2011

Basta nuove province, ora ci inventiamo le regioni

Nel momento meno opportuno ecco che ritornano i grandi "pensatori" del "separatismo regionale". Via le province? Allora ecco che si richiedono nuove regioni. Ed ecco che si pensano a regioni improbabili come il Salento, la Grande Lucania, la Moldaunia, solo per citare i casi più ridicoli. 

L'obiettivo (ufficiale) è quello di costruire nuovi centri di potere per sopperire all'eventuale soppressione delle province. In realtà alla fine si rischierà di avere solo più regioni e più province e nuovi politici a cui pagare lo stipendio.

Un'altra cosa di cui si sentiva proprio la mancanza, perché si sa, anche i Magno Greci necessitano di una regione.

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venerdì 19 agosto 2011

Coalizione destra-sinistra

Ormai è un dato di fatto. Alle prossime elezioni comunali ci sarà sicuramente una coalizione destra-sinistra o come la chiamano loro "Patto per Castellaneta". 

Cosa ne penso io? Diciamo che le ombre sono più delle luci...

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mercoledì 17 agosto 2011

Li chiamavano pensionati

Mentre i soliti noti saranno sottoposti a salasso e si parla di aumenti per l'età pensionabile e tante altre piccole-grandi amenità ecco una piccola lista di pensionati privilegiati per aver prestato servizio in una delle due camere (in rigoroso ordine alfabetico, in rosso i "locali"):
  • Abete Giancarlo (pres. FIGC) 4277 €
  • Amato Giuliano (ex PdC) 5802 €
  • Angelici Vittorio 2199 €
  • Angius Gavino 5738 €
  • Bassolino Antonio 3190 €
  • Battafarano Giovanni 4372 €
  • Benetton Luciano (imprenditore) 2345 €
  • Bertinotti Fausto 5305 €
  • Cacciari Massimo (ex sindaco) 4277 €
  • Chiamparino Sergio (ex sindaco) 2199 €
  • Cirino Pomicino Paolo 5935 €
  • Cito Giancarlo (ex sindaco TA) 2238 €
  • Cossutta Armando 6261 €
  • De Michelis Gianni 5802 €
  • Diliberto Oliviero 5305 €
  • Jervolino Russo Rosa (ex sindaco) 6133 €
  • Loreto Rocco Vito 4622 €
  • Maggi Rocco 2238 €
  • Martelli Claudio 5305 €
  • Matarrese Antonio (imprenditore) 4907 €
  • Occhetto Achille 5990 €
  • Pannella Giacinto 6465 €
  • Paoli Gino (cantante) 2238 €
  • Pecoraro Scanio Alfonso 5802 €
  • Previti Cesare 4493 €
  • Prodi Romano 3190 €
  • Putignano Nicola (imprenditore) 3037 €
  • Rauti Giuseppe 5802 €
  • Rivera Giovanni (ex calciatore) 5703 €
  • Rizzo Marco 5305 €
  • Rubino Paolo 2238 €
  • Scalfari Eugenio (fondatore Repubblica) 2384 €
  • Scognamiglio Pasini Carlo Luigi (ex presidente Senato) 4148 €
  • Segni Mariotto 6133 €
  • Sgarbi Vittorio 5305 €
  • Sgobio Cosimo Giuseppe 3190 €
  • Stefano Ippazio (sindaco TA) 3326
e tanti altri...


    Che ne dite un taglio a queste pensioni non sarebbe cosa buona e giusta?

    fonte l'Espresso

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    giovedì 14 luglio 2011

    Vendola ama la casta

    In tv sembra un rivoluzionario ma la realtà è ben diversa.

    La crisi impone tagli a tutti, ma alla fine a pagare sono sempre i soliti. E intanto cosa fa la giunta e il consiglio regionale di Vendola per dare il buon esempio? 
    Inizia una battaglia per avere 78 consiglieri regionali anzichè i 70 previsti dallo statuto (per fortuna la battaglia sembra da loro persa), si regalan pensioni d'oro ai vecchi consiglieri regionali e infine perché non ridare indietro e con gli arretrati (rivalutati) anche i soldi che in un primo tempo erano stati tagliati proprio agli stipendi dei consiglieri?

    Pugliamo la Puglia? 

    Si ma dai cialtroni!

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    venerdì 17 giugno 2011

    Un referendum con troppe ombre e poche luci

    Partiamo dal presupposto che l'attuale legge elettorale è una vera e propria porcata. Ma attenzione leggiamolo bene almeno questo referandum perché se al maiale ci si mette il rossetto sempre maiale rimane...

    Vediamo cosa succede per ogni quesito:
    1. Abolizione liste bloccate. E' l'unico quesito che mi sento di sottoscrivere a pieno. Passare da un parlamento di nominati a uno di votati sarebbe comunque un passo in avanti.
    2. Abolizione premio di maggioranza. Questo è per me il punto peggiore del referendum. Di fatto darebbe la mazzata definitiva ad una idea di legge elettorale maggioritaria (possibilmente doppio turno). Sarebbe la panacea di ogni male dei centristi che da domani diventerebbero l'ago della bilancia per ogni tipo di governo, pur pesando sul corpo elettorale meno di una mela. Maggioranze parlamentari che si formano solo dopo il voto ed un vero e proprio ritorno alla prima repubblica. Non solo, questo quesito avrebbe un significato simbolico che decreterebbe la fine del maggioritario.
    3. Soglia di sbarramento. A prima vista sarebbe una cosa buona, alzare la soglia al 4%.... ma leggendo bene si parla, per il Senato, anche di soglia "variabile" che consentirebbe ai piccoli partiti di essere più rappresentativi nelle grandi regioni. Non c'è che dire, i piccoli continuerebbero a pesare... Ma la legge elettorale non dovrebbe servire a migliorare la "governabilità"?
    4. Indicazione del candidato premier. Anche questo quesito ad una prima lettura è abbastanza "innocuo", in realtà riconsegna un grosso potere ai partiti. Se durante tutta la seconda repubblica il cittadino sapeva già in anticipo il nome del premier (anche se non indicato sulle schede come nel Mattarellum) da domani le lancette d'orologio tornerebbero vorticosamente alla prima repubblica. Rischiando di avere a capo dell'esecutivo il leader (ma anche un politico di seconda o terza fascia) di un partito minore e inconsistente (il riferimento a Casini è voluto) e a coalizioni che si creerebbero solo dopo la tornata elettorale.
    Attenti.... questi referendum sono una piccola truffa. Dimostrazione è che stanno trovando adepti sopratutto nell'area centrista e in quella che preferisce gli inciuci e le trame di palazzo...
    Non buttiamo il cammino che si è intrapreso sul bipolarismo-bipartitismo (fra l'altro minato sempre grazie all'introduzione del recupero di resti e di sistemi con una percentuale di proporzionale). Non torniamo indietro ai governi che duravano qualche mese come nella prima repubblica.

    La strada da percorrere è un altra: l'iniziativa parlamentare per una nuova legge maggioritaria (anche perché poi non si capisce perché ci siano così tanti politici a favore del referendum ma non muovano un dito in parlamento nonostante le tante iniziative di legge presentate)e l'imposizione per legge delle primarie per la scelta dei candidati.


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    giovedì 16 giugno 2011

    Castellaneta regredisce...

    Non faccio in tempo ad essere soddisfatto per qualcosa che succede nel mio paese, che subito devo ricredermi. Oggi tocca al versante ambiente. Dopo aver perso (l'inutile) bandiera blu, oggi ci tocca perdere qualche stellina e qualche petalo nella più interessante guida blu di Legambiente e Touring Club. Rimaniamo fanalino di coda della provincia con 1 vela, 1 stella sulla qualità dell'ambiente e 1 petalo sui servizi. Rispetto allo scorso anno si perde una stella e un petalo. 
    Ora non ci resta che perdere solo ciò che è rimasto.

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    mercoledì 15 giugno 2011

    Orgoglioso di essere castellanetano

    Proprio ieri parlavo negativamente del mio Paese. Oggi invece con una certa "soddisfazione" devo smentirmi. Il vento cambia anche a Castellaneta e non ha bisogno nemmeno di bandierine politiche. Un popolo che si unisce per salvare un sito archeologico e che cerca di valorizzarlo. Onore a loro e a tutti quelli che si stanno sbattendo per trovare soluzioni. Ed un grazie anche da parte di chi non è sul campo e che finalmente vede un po' di sano movimento.

    Firmate la petizione on-line!

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    martedì 14 giugno 2011

    Crisi di rappresentatività a Castellaneta?!?

    Credo che oggi ci sia bisogno di una piccola analisi dei dati di ieri, sopratutto in merito all'affluenza che si è registrata a Castellaneta. 49% circa, unico fra i paesi sopra i 15.000 abitanti della provincia a non aver raggiunto il quorum. 
    Un dato da non prendere sottogamba, cosa che invece su facebook sembra stia avvenendo. E' verissimo che sul voto paesano pesi molto quello della marina, dove risiedono (fittiziamente) molti forestieri, ma non bisogna dimenticare che il mio paese fino a qualche anno fa brillava proprio per le alte partecipazioni alle alte tornate elettorali in genere in linea più o meno con il dato nazionale, ed anche allora il dato della marina pesava nel computo totoale.

    Cosa è successo allora? A mio avviso il castellanetano oggi non si sente rappresentato al meglio dalla sua intera classe politica, infatti si dice che il dato delle affluenze spesso è proprio correlato a tutto questo. Non è contento ne dell'amministrazione comunale, ne delle (plurale d'obbligo) opposizioni. Non è contento del trattamento riservato al paese dall'amministrazione provinciale che risulta anni luce distante alle problematiche locali. Non è forse nemmeno contenta dell'amministrazione regionale (che fra l'altro era stata premiata alle ultime elezioni!) visto quanto sta succedendo all'ospedale cittadino. Sicuramente non si sente rappresentata nemmeno dalla politica nazionale...

    C'è molto da analizzare, ma da 10 anni si continua a non fare nessun esame di coscienza....

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